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Padre Luigi Ferlauto riceve un riconoscimento internazionale per la sua opera e attività svolta a favore dei più deboli

La speciale benemerenza è stata conferita dal comune di Marineo (PA) venerdì 18 dicembre a Castello Beccadelli nell'ambito di un seminario scientifico sull'autismo

Padre Ferlauto

"Nel rendere omaggio all'opera coraggiosa di padre Ferlauto, il Comune di Marineo ha voluto significare il riconoscimento di tutta la società civile ad un grande operatore sociale dei nostri tempi che è divenuto un punto di riferimento essenziale per migliaia di persone affette da disabilità intellettiva e da disturbi neuro cognitivi". Con queste parole il Comune di Marineo, in provincia di Palermo, ha voluto conferire nella splendida cornice del castello Beccadelli, venerdì 18 dicembre, uno speciale riconoscimento al fondatore e presidente dell'Oasi Maria SS. di Troina che da oltre 60 anni è impegnato, assieme alle sue inseparabili volontarie, al servizio dei disabili. Il conferimento della targa é avvenuto nell'ambito di un seminario scientifico dal titolo: Autismo? Parliamone!" organizzato dalla Cooperativa CreaMente, con il sostegno del Comune di Marineo, l'ASP di Palermo e la Fondazione Arnone. Per il sindaco di Marineo, Pietro Barbaccia "lo speciale riconoscimento che abbiamo deciso di assegnare a Don Luigi Ferlauto é qualcosa che ci viene dal cuore, perché per noi il fondatore dell'Oasi è il simbolo della solidarietà, una persona che ha lavorato sempre a favore dei disabili e pertanto per noi rappresenta un patrimonio dell'umanità. Padre Luigi Ferlauto è un esempio da emulare ed è una  testimonianza di come si possono aiutare i più deboli". Per padre Luigi Ferlauto accompagnato dal vice presidente dell'istituto Gaetana Ruberto, una delle sue volontarie Graziella Iacobacci, il direttore amministrativo dell'istituto, dottore Arturo Caranna e il direttore dell'UOC di Psicologia, il dottore Serafino Buono, “il riconoscimento ricevuto è la testimonianza della portata sociale dell'Oasi. Un’opera di fede – ha detto padre Ferlauto nel suo intervento -. Non è un privilegio ciò che ho fatto, ma un dovere. Trattare gli altri come vorremmo essere trattati noi. Siamo tutti figli di Dio. Un principio che da sempre vige all’Oasi e poi non bisogna mai dimenticare che nostro Signore non si lascia vincere in generosità.Io sono un prete che crede in Dio. Aiutare chi è in difficoltà ha detto il Signore. C'è tanto bisogno di condivisione. Tante persone hanno bisogno di aiuto e noi ci dobbiamo adoperare per aiutarli. Sono i disabili che hanno aiutato gli abili e non viceversa".

Inoltre il fondatore dell'Oasi ha auspicato che il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che è un siciliano, possa presto visitare l'Oasi, perché una sua eventuale presenza darebbe la forza necessaria per il futuro dell'opera.

 

Salvo Calaciura

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